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Aida

Le pagine dei fanciulli a cura diAida Dattola

La regola delle cinque ditaCari bambini,conoscete Madre Teresa, la piccola suora che amava definirsi “una matita nella mano di Dio”?Era una simpatica vecchietta: aveva un viso rugoso, ma un sorriso dolcissimo e ricco di quella gioia immensa che viene dal cuore.Lei amava moltissimo Gesù e viveva il suo comandamento”Ama il prossimo tuo come te stesso” attraverso il servizio che offriva a più poveri fra i poveri. Andò a Calcutta, in India, dove c’è tanta fame e tanta miseria, e assieme alle sue suore aiutava con tutte le sue forze tutti coloro che ne avevano bisogno.Quella piccola suora, che ora è in cielo accanto a Gesù, ci ha lasciato un’autentica testimonianza di vita cristiana con i suoi insegnamenti e con l’esempio della sua vita dedicata agli altri. Uno di questi insegnamenti merita la vostra attenzione e sembra quasi un gioco inventato per i bambini di tutto il mondo: la regola delle cinque dita!Sapete qual è?Aprite la mano e, toccando le vostre dita a uno a uno, dite:-Io faccio questo per Gesù!-E’ una regola facilissima, che dovreste ripetere spesso durante la giornata, per dimostrare che siete piccoli cristiani, cioè seguaci di Gesù.Quando dovete svolgere un compito che non vi piace, invece di innervosirvi, ripetete la regola e scoprirete che tutto diventa più facile, perché è bello fare qualcosa per una persona alla quale si vuole bene.Vi faccio un esempio: se la mamma vi chiede una cortesia, non siete disposti a fare anche un piccolo sacrificio pur di farla contenta?Così è per Gesù, il nostro vero, grande e buon amico!Tutte le volte che aiutate un compagno in difficoltà pensate che state aiutando Gesù e allora vi sentirete davvero bene e in pace con voi stessi.Fate tutto con amore e per amore, non lasciatevi vincere dalla voglia di fare capricci e la vostra vita diventerà più bella!Sono certa che Madre Teresa, da Lassù, sarà contenta di sapere che applicate la sua regola delle cinque dita e sorriderà ad ogni vostra buona azione, fatta per amore di Gesù. La regola delle cinque ditaCari bambini, amate Gesù,e mille capricci non fate più!Aprite la mano e contate le dita,perché sia più bella la vostra vita:questa regola voi ripetetee, siate certi, non vi pentirete!-Io faccio questo per Gesù!-E il vostro sorriso brilla di più!Madre Teresa ce l’ha insegnataed è felice se sarà apprezzata!

Piccola Storia di MADRE TERESA

Madre Teresa di CalcuttaMadre Teresa di Calcutta nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, in Macedonia, la minore dei 5 figli di Nikola e Drane Bojaxhiu, e fu battezzata coi nomi di Gonxha Agnes. All'età di 8 anni perse il padre e la famiglia dovette soffrire di gravi difficoltà finanziarie. Nel settembre 1928 partì per l'Irlanda, dove entrò nell’Istituto della Beata Vergine Maria, noto anche col nome di “Suore di Loreto”, ed assunse il nome di suor Mary Teresa, ispiratole da quello di Santa Teresa di Lisieux.Nel dicembre dello stesso anno partì per l’India, sbarcando a Calcutta il 6 gennaio 1929. Nel maggio 1931 fece la professione dei voti temporanei e venne inviata presso la comunità di Loreto a Entally, dove insegnò nella scuola per ragazze St. Mary. Il 24 maggio 1937 fece la Professione dei voti perpetui e da quel momento venne definitivamente chiamata Madre Teresa. Nei venti anni che trascorse a St. Mary svolse attività di insegnante e nel 1944 fu nominata direttrice della scuola. Il 10 settembre 1946 fu il giorno in cui, prese la decisione di lasciare la scuola e di fondare una comunità religiosa che si occupasse dell'assistenza dei poveri. Dovettero passare altri due anni prima che Madre Teresa potesse fondare la comunità delle Missionarie della Carità (17 agosto 1948). Scelse come veste per sè e per le consorelle, fra cui molte sue ex allieve,il caratteristico sari bianco bordato di azzurro. Era sua costante abitudine recarsi nei sobborghi più poveri di Calcutta per visitare le famiglie ed assistere gli ammalatiIl 7 ottobre 1950 l'Arcidiocesi di Calcutta riconosceva ufficialmente la nuova Congregazione delle Missionarie della Carità. Ben presto apri una casa anche in Venezuela, a cui se ne aggiunsero presto altre a Roma, in Tanzania e via via in altri paesi di tutti i continenti. Negli anni tra il 1980 ed il 1990, Madre Teresa aprì altre case di missione anche nei paesi comunisti, compresi l'ex Unione Sovietica, l’Albania e Cuba.Madre Teresa fondò, altre congregazioni, fra cui i Fratelli Missionari della Carità, nel 1963, ed i Padri Missionari della Carità, nel 1984, a cui aderirono anche persone di altre confessioni religiose. L'intensa attività svolta cominciò ad attirare sempre più l'attenzione dei mezzi di informazione, numerose onorificenze le furono concesse come, ad esempio, il premio indiano Padmashri nel 1962 ed il Premio Nobel per la Pace nel 1979.Nel 1997 le suore di Madre Teresa erano arrivate al numero di 4.000, suddivise nelle 610 case di missione presenti in ben 123 paesi. Nel marzo 1997 incontrò Papa Giovanni Paolo II per l’ultima volta, prima di rientrare a Calcutta, dove morì 5 settembre 1997.A soli due anni dalla morte, Papa Giovanni Paolo II consentì che si aprisse la causa di canonizzazione. È stata beatificata il 19 ottobre 2003

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