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Diario

Gruppo di Preghiera "Sacro Cuore"

Da diversi anni è stato costituto,presso la nostra Parrocchia, un gruppo di preghiera con un piccolo impegno: trascorrere un'ora, ogni venerdì, per onorare Gesù con preghiere e canti. In genere la riunione è dalle ore 19 alle ore 20. Vieni anche tu !

Don Pino De Raco - Vicario cooperatore della Parrocchia

Il nuovo libretto di preghiere

Bendici il Signore con la Sua Parola. Scarica il file zip e quando il tuo animo ha bisogno di pace leggi uno o due versetti della Bibbia.

Il testo in formato html

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La Vecchietta, Tommy e VitaliAncora lucidissima, l'amabile vecchietta del caro don Pietro, sia pur ricoverata in una casa di riposo per anziani, non potendosi permettere l'ausilio di una badante, appresa la notizia del viaggio in paradiso del vivace e piccolo bielorusso dai capelli biondi, sprofondò in un pianto dirotto ed a seguire recitò tante e tante preghiere. Asciutte e copiose lacrime scendevano dai suoi piccoli occhi castani somiglianti a minuscole noccioline. Un grande amore di nonna pervase la vecchietta, un amore senza limiti e senza confini. Un ricordo struggente dell'amato Vitali. Ancora pianse e poi ripianse immersa nella sacra recitazione delle preghiere in memoria dei cari defunti. Volle digiunare per diversi giorni, ma non le fu più consentito dopo il terzo. Il pensiero di Vitali la tormentava, non riusciva più a prendere sonno nonostante le preghiere.Nelle anguste stanze della casa di riposo come un baleno concepì e ideò un viauuio lampo in Bielorussia, dove riposa il corpo di Vitali. Niente e nessuno poteva fermare la lacrimante e dispiaciuta vecchietta. Voleva e doveva visitare a tutti i costi il sepolcro di Vitali per rendere omaggio al cherubino vestilo di bianco che prima di passare a miglior vita si è ricordato di lei e di tutti in Taurianova. Povera vecchietta: la Bielorussia è lontana, non hai i soldi per pagare il biglietto aereo, non hai nemmeno una badante! Non c'è più il caro don Pietro. Ma tu vuoi omaggiare. nonostante le tue condizioni e le asperità del lungo viaggio. Vitali, il piccolo bielorusso dai capelli biondi che hai visto gioire e ridere. Ma come fare? Hai anche bisogno di un accompagnatore. Sei stata geniale, ti sei ricordata di San Rocco, il super amico degli amici a quattro zampe, anche lui pronto a portare in quella nazione detta anche Russia Bianca, il suo tributo d'affetto e di lacrime all'indimenticabile fratcllino Vitali. Evidentemente il caro don Pietro dal ciclo ha voluto intercedere per te, amabile vecchietta. Sei stata esaudita. Memore del fantastico polsiano, in questo (non allegro ma tristissimo) viaggio hai avuto Tommy. in assoluto il migliore di tutti i migliori che avrebbero potuto accompagnarti e badarti in questa luttuosa ricorrenza. Il caro don Pietro ha anche dal ciclo provveduto, scomodando l'aeronautica militare e l'ambasciata italiana di Minsk.Prima della partenza la vecchietta e Tommy vollero pregare nella chiesa dove viene venerata la Madonna del Cannine, il sacro luogo nel quale Vitali ricevette il battesimo, e poi vollero comprare dei lumini e dei fiori da penare a Vitali. Scortati, l'amabile vecchietta ed il simpatico Tommy, dalle auto della polizia di stato e dai carabinieri, via all'aeroporto di Lamezia Terme dove furono ricevuti dagli ambasciatori dell'Italia in Bielorussia e della Bielorussia in Italia, nonché dai rispettivi ministri degli esteri. Con una grande gigantografia di Vitali, pieni di lacrime e di dolori mal celati, la vecchietta e Tommy vennero imbarcati sull'aereo. La Bielorussia li attendeva e li aspettava Vitali. Questa volta Tommy non fece finta di dormire, sapeva il delicato compito che doveva portare a termine! La vecchietta, pietrificata da tanto dolore, custodendo gelosamente i lumini, continuava a recitare le preghiere mentre Tommy, eroe degli eroi dei tre mondi, in grande evidenza, mostrava a tutti in quel grande aeroporto di Lamezia Tenne l'omaggio floreale dedicato al caro fratellino Vitali. È l'omaggio di Taurianova, l'omaggio finale che l'intera città di Taurianova ha voluto tributare all'indimenticabile Vitali. Un mazzo di fiori, tante orchidee, lanti ricordi...la vecchietta e Tommy a portarteli, piccolo bielorusso dai capelli biondi. Si arriva in Bielorussia al luogo del riposo terreno di Vitali: la vecchietta bacia le zolle di terra che custodiscono il corpo di Vitali e, quasi in contemporanea asportandone qualcuna, accende lacrimante in quel suolo bielorusso a lei sconosciuto i lumini a perenne memoria recitando le preghiere in suffragio e Tommy depone con eccelsa delicatezza al suo etemo amico Vitali quei fiori che hanno fatto un lungo viaggio, dalla Calabria alla Bielorussia. Un lungo viaggio per testimoniare carità, amore e fraternità. La banda musicale della Bielorussia, in alta uniforme, alla presenza delle massime autorità bielorusse ed italiane, eseguì i rispettivi inni nazionali e la commozione fu generale. La vecchietta, profondamente cattolica, ricordandosi del battesimo di Vitali ricevuto a Taurianova, chiese l'intervento di don Pietro per la benedizione terrena di Vitali. Anche Tommy si unì a questa richiesta, richiesta paradisiaca: portare alle vette del paradiso Vitali. Il caro don Pietro arrivò, subito sceso dal ciclo con tanti angeli vestiti di bianco. Prima baciò la sua amabile vecchietta e poi salutò Tommy, raccolto in profonda meditazione e poi volle benedire i resti mortali di Vitali e, dopo la benedizione, gli angeli portarono in ciclo il cherubino Vitali ancora vestito di bianco. Li lasciarono gli angeli, la vecchietta e Tommy piangenti e sgomenti con lumini e fiori, guidati dal caro don Pietro, per portare Vitali in paradiso.Buon viaggio, Vitali, ora sei con don Pietro. Triste il viaggio di ritomo della vecchietta e di Tommy, però ci hanno riportato il profumo ed il sorriso di Vitali.Taurianova. lì 23/05/2007Mario Cannizzaro

L'arte di Mario Cannizzaro

Premessa (a cura di Tino De Leo)Il racconto e la poesia che seguono non sono frutto di fantasia dell’autore,sono sogni scaturiti da un forte dolore. In effetti dovete sapere che, nella metà degli anni ’90 e precisamente il 5 agosto 1995 alle ore 21 un aereo proveniente dalla Bielorussia ha portato a Lamezia Terme un suo carico costituito di bambini dall’età compresa dai 7 anni ai 12 e forse 13 anni, orfani e bisognosi di sole e di cure per essere stati esposti alle micidiali radiazioni che si sono liberati dalla catastrofe di Chernobyl avvenuta nell’aprile del 1986. Erano circa 180 bambini. Di questi oltre 40 erano destinati a famiglie della nostra Taurianova che a fronte di disagi finanziari hanno offerto una indimenticabile (sia per i bambini e sia per le famiglie stesse) ospitalità durata un mese. La famiglia di Mario Cannizzaro appunto ospitò Vitali, la mia famiglia Irina, Mimmo Raccosta Alessia e Olga, ecc… Negli anni che seguirono i bambini tornarono a Taurianova a volte per ben due periodi in un anno e i viaggi si sono susseguiti fino a quando i bambini sono diventati maggiorenni o non più richiesti dalle famiglie ospitanti . Vitali già giovanotto (da quello che si è riusciti a sapere) non ha superato una grave malattia nata dalle radiazioni ed è purtroppo morto con grande dolore dell’amico Mario che lo amava come un figlio.

No tu non sei mortoÈ stato solo un mio sognoTu vivi VitaliNei miei ricordiMi aspetti nella lontana BielorussiaCol tuo sorrisoSornione e birichinoVitali quel dolce bambinoStraripante di ordalieRipieno di vitalitàOra vestito di biancoGiovane e biondoE volato al CicloAdesso mi aspetta in ParadisoMa non è morto

Vive nel mio cuoreAspettami VitaliCon i tuoi piccoli occhi sorridenti e penetrantiAspettami lassù.

VITALI VIVE


http://www.siticattolici.it 


TAURIANOVA -ITALY





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